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A proposito di IA... Lei (Her, 2013)

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  info e trailer dal sito IMDb Lei (Her) è un film del 2013 scritto e diretto da Spike Jonze, con protagonisti Joaquin Phoenix, Amy Adams e Scarlett Johansson (voce di Samantha).  Il film, che si è aggiudicato il premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale, descrive un futuro prossimo, nel quale i computer hanno un ruolo di primissimo piano nella vita delle persone. L'uscita sul mercato di un nuovo sistema operativo provvisto di intelligenza artificiale, in grado di apprendere ed elaborare emozioni, rivoluziona del tutto il rapporto con la tecnologia. Breve sinossi: In una Los Angeles del futuro prossimo, Theodore, un uomo solitario che scrive lettere per conto terzi dettandole al computer, trova conforto in un sistema operativo dotato di intelligenza artificiale capace di apprendere e provare emozioni. Quando la voce femminile del programma che si fa chiamare Samantha entra nella sua vita, tra i due na...

Là nelle stoppie dove singhiozzando…

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In difesa del gerundio   Negli ultimi tempi mi capita di usare spesso l'Intelligenza Artificiale (IA) per chieder pareri su quanto vado scrivendo . Ovviamente non bisogna accettarne pedissequamente i suggerimenti: in sole 10 righe l'IA vi potrebbe infilare 10 twist di trama che manco Chubby Checker… e che, soprattutto, otterrebbero il risultato di far incespicare e confondere i miei pochi lettori. Se si dispone degli opportuni filtri, comunque, usare l'IA può essere divertente. Ma questa è un'altra storia, da scrivere a tempo e luogo opportuni. Una cosa sorprendente è come le IA si adeguino alle regole della moderna narratologia. Mai usare, pena la morte, gerundi e avverbi in -mente! E io che trovo “veramente” un delizioso ossimoro… Ma adesso andiamo alla storia di oggi. Ho chiesto alla mia IA preferita (Deep Seek) un'analisi su un mio componimento poetico, dir poesia sarebbe un'esagerazione. Eccovi il link su LdM: https://www.letturedametropolitana.it/ra...

Come "funziona" l'IA?

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Quando cominciai a lavorare con la cosiddetta IA (ma da ora in poi mi risparmierò il "cosiddetta") infatti la chiamavo scherzando DA, dove D sta per "deficienza". Allora credevo che l'IA potesse fare più velocemente e con più affidabilità soltanto le cose che altri esseri umani sapevano già fare. Poi ho scoperto gli algoritmi genetici (AG) e le reti neurali (RN) e... ho cambiato idea. L'acronimo LLN sta per "grande modello di linguaggio", dove "grande" nella fattispecie vuol dire che contiene 10^10 (10 miliardi) parametri . Esiste da parecchi anni una tecnica di programmazione che è proprio basata su un'imitazione della genetica (cfr. la voce "algoritmo genetico" su Wikipedia). In passato ho pure pubblicato articoli scientifici sull'argomento. Il DNA è un insieme di istruzioni codificate nell'acido nucleico come una sequenza delle quattro basi G, A, T, C. Se vogliamo è un codice. L'idea degli algoritmi geneti...

L'intelligenza artificiale (IA) : male assoluto, futuro ineludibile oppure opportunità?

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La vignetta è ovviamente prodotta con l'I.A. Per alcuni è il male assoluto, per altri il futuro prossimo e inevitabile con il quale dovremo convivere e allora tanto vale cominciare subito. Per me invece si tratta di un'opportunità. Per introdurre l'argomento inizio da un aneddoto autobiografico. Verso la fine degli anni 1990 ho lavorato sulla IA, da fisico, ricercatore e programmatore, all'epoca si chiamavano "sistemi esperti". Uno dei risultati migliori fu l'applicazione alla diagnostica medica. In parole povere ,in input tu elenchi i sintomi e l'IA ti fornisce in output la diagnosi o, più probabilmente, una lista di accertamenti diagnostici da eseguire per poter effettuare una diagnosi differenziale. Per ragioni "politiche" non si volle allora rendere disponibile quel software: non si voleva mettere in discussione la figura del medico "umano".  Onestamente credo che tale decisione sia costata un numero elevatissimo di vite: il sis...